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Corso Scienze dell'architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018

Modulo: PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE DELLO SPAZIO EUROPEO

Corso Scienze dell'architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/21
Anno Secondo anno
Unità temporale
Ore aula 60
Attività formativa Attività formative affini ed integrative

Canale unico

Docente SANTE FORESTA
Obiettivi Il Corso è dedicato, con particolare riferimento a Piani, Programmi e Progetti per l’Ambiente, la Città e il Territorio, alla descrizione, comprensione e applicazione su un caso studio liberamente a scelta dello studente del ruolo che possono svolgere le politiche regionali nell’applicazione della Strategia Europa 2020 e per l’implementazione del Programma generale di azione dell'Unione in materia di ambiente fino al 2020 "Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta".
Sarà quindi oggetto di studio la politica di coesione a sostegno della Strategia e del Programma per contribuire a rimettere l'economia dell'Unione Europea sulla strada di una crescita sostenibile. La concretizzazione degli obiettivi fissati nella strategia Europa 2020 dipenderà, in larga misura, da decisioni adottate a livello locale e regionale. La politica regionale svolge un ruolo essenziale nel favorire il passaggio ad investimenti destinati a favorire una crescita intelligente e sostenibile mediante azioni volte a risolvere problemi climatici, energetici ed ambientali.
Il Corso tiene conto delle misure e delle decisioni assunte a livello comunitario per rafforzare lo sviluppo sostenibile delle regioni ed è dedicato, in parte, anche alla politica regionale per la crescita intelligente, al fine di comprendere meglio il contributo delle politiche alle trasformazioni strutturali dell’Ambiente, delle Città e del Territorio per la riuscita della strategia Europa 2020.
Argomenti di studio e ricerca:
- i sistemi di pianificazione e le politiche territoriali in Europa;
- i modelli di assetto del territorio;
- i Programmi Espon e Urbact;
- le strategie di assetto del territorio;
- la gestione del patrimonio naturale e culturale;
- le azioni per lo sviluppo urbano sostenibile nell’Unione Europea;
- gli effetti territoriali delle politiche regionali;
- le politiche per le aree urbane;
- la programmazione 2014-2020 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale;
- sviluppo urbano sostenibile e competitività e attrattività delle città.
Programma Corso di Studio L-17 – Scienze dell’Architettura
Codice insegnamento
Docente Sante Foresta
Insegnamento Pianificazione e Programmazione dello Spazio Europeo
Ambito disciplinare Urbanistica
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/21
Numero di CFU 6
Ore di insegnamento 60
Anno di Corso II
Semestre I

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi
Il Corso è dedicato, con particolare riferimento a Piani, Programmi e Progetti per l’Ambiente, la Città e il Territorio, alla descrizione, comprensione e applicazione su un caso studio liberamente a scelta dello studente del ruolo che possono svolgere le politiche regionali nell’applicazione della Strategia Europa 2020 e per l’implementazione del Programma generale di azione dell'Unione in materia di ambiente fino al 2020 "Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta".
Sarà quindi oggetto di studio la politica di coesione a sostegno della Strategia e del Programma per contribuire a rimettere l'economia dell'Unione Europea sulla strada di una crescita sostenibile. La concretizzazione degli obiettivi fissati nella strategia Europa 2020 dipenderà, in larga misura, da decisioni adottate a livello locale e regionale. La politica regionale svolge un ruolo essenziale nel favorire il passaggio ad investimenti destinati a favorire una crescita intelligente e sostenibile mediante azioni volte a risolvere problemi climatici, energetici ed ambientali.
Il Corso tiene conto delle misure e delle decisioni assunte a livello comunitario per rafforzare lo sviluppo sostenibile delle regioni ed è dedicato, in parte, anche alla politica regionale per la crescita intelligente, al fine di comprendere meglio il contributo delle politiche alle trasformazioni strutturali dell’Ambiente, delle Città e del Territorio per la riuscita della strategia Europa 2020.
Argomenti di studio e ricerca:
- i sistemi di pianificazione e le politiche territoriali in Europa;
- i modelli di assetto del territorio;
- i Programmi Espon e Urbact;
- le strategie di assetto del territorio;
- la gestione del patrimonio naturale e culturale;
- le azioni per lo sviluppo urbano sostenibile nell’Unione Europea;
- gli effetti territoriali delle politiche regionali;
- le politiche per le aree urbane;
- la programmazione 2014-2020 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale;
- sviluppo urbano sostenibile e competitività e attrattività delle città.
Prerequisiti
Il Corso non richiede come prerequisito l’aver sostenuto materie propedeutiche, né particolari conoscenze di base.

Programma del corso
Durante lo svolgimento del Corso è prevista un’esercitazione, su un territorio intercomunale a scelta dello studente, finalizzata all’elaborazione di un modello di Accordo di Programmazione Territoriale Integrata sotto il duplice profilo dell’analisi e valutazione del Quadro Conoscitivo del territorio, dell’ambiente e delle aree urbane e della predisposizione, attraverso una metodologia unica, degli strumenti di pianificazione e programmazione quali, ad esempio, il Programma d’Area.


Saranno oggetto di studio e approfondimento nel corso dell’esercitazione i seguenti ambiti tematici:
- Reti e sistemi per la mobilità.
- Filiere ed insediamenti produttivi.
- Ambiente e aree urbane.
- Cultura: identità, qualità della vita, decoro urbano, arte, architettura e archeologia.
- Valorizzazione turistica delle aree costiere, pedemontane e montane sotto il profilo della tutela e del riequilibrio ambientale, della utilizzazione delle risorse economiche e sociali, della difesa e valorizzazione di un grande patrimonio culturale e paesistico.
- Progettazione di un sistema ecomuseale quale espressione della cultura di un territorio considerato nella sua globalità e strumento per il suo recupero, rilancio e valorizzazione che ha al centro del suo progetto le persone e le comunità locali, fortemente legato allo sviluppo locale.
- Progettazione di azioni di governance e cooperazione per sviluppare iniziative rivolte alla valorizzazione del patrimonio turistico-ambientale e culturale connesso al territorio intercomunale, in particolare, con la possibilità di sperimentare progettualmente forme di integrazione delle politiche per lo sviluppo locale e degli strumenti di programmazione relativamente alla fruizione naturalistica e ambientale, alla qualificazione dell’attività ricettiva e alla valorizzazione delle risorse naturali.
Il Corso è articolato in Sezioni Tematiche:
IL SISTEMA AMBIENTALE: CRITICITÀ E CLASSIFICAZIONE ZONALE TEMATICA
LE INVARIANTI AMBIENTALI NEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE STRUTTURALE
- Il Quadro di riferimento del sistema ambientale.
- Le cartografie informatizzate relative alla pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica.
- Le elaborazioni specialistiche: la documentazione necessaria per la valutazione del rischio.
- La documentazione sullo stato del territorio.
- La documentazione sullo stato dell’ambiente (ZPS, SIC, Aree a rischio, ecc.):
- Inquadramento su CTR 1:5.000
- Sistema insediativo e infrastrutturale
- Difesa del suolo
- Sistema paesistico-ambientale
- Rete ecologica
- Sistema dei vincoli paesistici e ambientali
- Unità di paesaggio
- Inquadramento dei Siti di Interesse Comunitario
IL SISTEMA TERRITORIALE DI RIFERIMENTO - PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE
Costituiscono riferimento metodologico, in funzione dei procedimenti di formazione degli strumenti di governo del territorio ed in particolare per le finalità ed i contenuti del Piano e ai fini della definizione degli interventi, i Piani ed i Programmi settoriali di livello e competenza esclusiva della Regione e della Provincia quali, in particolare, quelli di seguito indicati:
- Quadro Territoriale Regionale a valenza Paesistica;
- Piano di Assetto Idrogeologico;
- Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
- altri piani e programmi di settore di competenza regionale e provinciale.
LA PIANIFICAZIONE DI LIVELLO COMUNALE: LO STATO DI DIRITTO DEL TERRITORIO
Lo stato di attuazione del Piano Regolatore Generale vigente con riferimento alle Zone Territoriali Omogenee riconducibili, come da D.I. 2 aprile 1968, n. 1444, alle classi:
- A - nuclei storici di antica formazione
- B - zone di completamento
- C - zone di espansione
- D - zone industriali e artigianali
- E - zone agricole
- F - zone destinate a servizi e attrezzature


IL SISTEMA DELLE RISORSE TERRITORIALI: NUCLEI STORICI E BENI CULTURALI,
AREE ARCHEOLOGICHE, VALENZE PAESAGGISTICO-AMBIENTALI
- Nucleo storico e beni culturali in ambito urbano.
- Le risorse patrimoniali in ambito extraurbano.
- La risorsa acqua.
- Le aree costiere.
- La risorsa suolo e la sua configurazione territoriale.
- Le aree protette: i Siti di Interesse Comunitario.
- Il paesaggio antropizzato.
- Il paesaggio storico.
- Le trasformazioni del paesaggio prima e dopo del Latifondo e della Riforma Agraria.
- L'ambiente naturale.
- L'ambiente urbano.
Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
In termini di risultati attesi, il Corso è finalizzato a fornire allo studente capacità e competenze per:
- Costruire un quadro conoscitivo sia delle criticità che dei valori ambientali, paesistici e territoriali, delle politiche e dei progetti locali su cui fondare strategie di intervento.
- Definire uno scenario programmatico di medio-lungo periodo.
- Elaborare e successivamente applicare un modello di valutazione polivalente per la valutazione delle politiche in atto e previste.
- Proporre un programma d’azione per la realizzazione di uno scenario programmatico.
In particolare, con riferimento alla tutela, qualificazione e valorizzazione sostenibile dei sistemi urbani e delle dotazioni ambientali e paesistiche, gli studenti dovranno acquisire conoscenze finalizzate a:
- Proporre politiche ambientali per la definizione degli ambiti e dei corridoi funzionali alla continuità ecologica sul territorio, alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione paesistica.
- Progettare interventi per il consolidamento degli ambiti di naturalità e semi-naturalità, anche mediante la realizzazione di fasce di connessione capaci di mettere in rete gli elementi pregiati residui con ambiti naturali ricostituiti.
- Progettare interventi di recupero ambientale polivalente di siti degradati da attività antropiche, quali le aree di cava abbandonate o dimesse, al fine di implementare funzionalità ecologiche, favorire la ricomposizione paesistica e consentire la fruibilità pubblica dei siti riqualificati.
Anche al fine di verificare i risultati attesi, saranno oggetto di specifici approfondimenti le elaborazioni relative alla classificazione zonale tematica del territorio:
- le caratteristiche delle componenti ambientali;
- le condizioni necessarie alla protezione ambientale e alla tutela della salute pubblica;
- gli elementi territoriali rilevanti, quali distribuzione e densità di popolazione nell'area circostante, vicinanza di elementi sensibili quali scuole ed ospedali.
Con riferimento al Quadro programmatico e normativo della pianificazione a livello comunale, intercomunale, provinciale e regionale, saranno oggetto di verifica le conoscenze acquisite in materia di:
- riferimenti programmatici;
- i Programmi Operativi Regionali FESR ed FSE;
- il Programma di Sviluppo Rurale;
- il regime dei vincoli sovraordinati esistenti sul territorio comunale/intercomunale;
- il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
- il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico.
Relativamente alla classificazione zonale tematica del territorio , lo studente sarà impegnato durante le esercitazioni per la valutazione dei caratteri delle aree urbane effettuata facendo riferimento agli aspetti morfologici relativi al grado di consolidamento ed alle modalità di aggregazione delle diverse parti.
Relativamente alla programmazione e pianificazione in atto, lo studente sarà impegnato durante le esercitazioni nello studio dei Programmi di Iniziativa Comunitaria.

Tipologia delle attività formative
Lezioni (ore/anno in aula): 50 ore nell’arco dell’intero semestre.
Esercitazioni (ore/anno in aula): 10 ore nell’arco dell’intero semestre.

Lavoro autonomo dello studente
Lo studente, al di fuori delle ore dedicate alla didattica frontale erogata, dovrà, nell’arco del semestre, svolgere autonomamente, con il supporto del docente del Corso, elaborazioni grafiche su file dwg della carta tecnica regionale in scala 1:5.000/10.000/25.000 finalizzate alla definizione di un Programma d’Area. In particolare, sarà richiesta l’elaborazione di: un Quadro Conoscitivo costituito da Sistema Paesaggistico-AmbIentale, Sistema Insediativo, Sistema Relazionale, Sistema delle Risorse Territoriali e un Quadro di Sintesi Progettuale costituito dai riferimenti della programmazione e pianificazione sovraordinata e dalle strategie di sviluppo ipotizzate.

Modalità di verifica dell’apprendimento
Durante il semestre, a metà del Corso, gli studenti saranno impegnati in una fase di verifica intermedie del livello di apprendimento.
L’esame finale consisterà nella discussione sulle elaborazioni richieste per lo sviluppo dell’esercitazione e su approfondimenti teorici oggetto dello studio dei testi consigliati.

Materiale didattico consigliato
Bibliografia di riferimento:
- Colombo, Pagano, Rossetti. Manuale di urbanistica. Strumenti urbanistici, tecnica, disciplina legislativa, procedure e giurisprudenza. Il Sole 24 Ore, Edizione 15, 2013.
- Alberto F. Ceccarelli. Guida pratica alla progettazione-Prontuario tecnico urbanistico amministrativo. Turtleback. 2013.
- R. De Lotto, M. L. Di Tolle (a cura di). Elementi di progettazione urbanistica. 2014.
- Fiale Aldo, Fiale Elisabetta. Diritto Urbanistico. Edizioni Simone. 2015.
- Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L.. Governo del Territorio e Pianificazione spaziale. Città Studi Edizioni, Novara. 2013.
Sitografia di riferimento:
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana: http://www.gazzettaufficiale.it/
- Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea: http://eur-lex.europa.eu/JOIndex.do?ihmlang=it
- Normattiva: portale normativo del Governo italiano: http://www.normattiva.it/
- Bosetti & Gatti: banca dati normativa urbanistica ed edilizia: http://www.bosettiegatti.eu/
- Unione europea: http://www.europa.eu - https://bookshop.europa.eu/it/home/
Altro materiale didattico:
- Il FESR è efficace nel finanziare progetti che promuovono in modo diretto la biodiversità nell’ambito della strategia dell’UE per la biodiversità all’orizzonte 2020?
- Relazione speciale n. 12/2014. Corte dei Conti Europea.
- L’economia circolare. Collegare, generare e conservare il valore. 2014. Commissione Europea.
- Guida del cittadino alle istituzioni dell’UE. 2014, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione.
- Relazione generale sull'attività dell'Unione europea 2014. 2015, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione.
- Unita nella diversità. 2014, Commissione europea, Direzione generale degli Affari economici e finanziari.
- L’Europa in 12 lezioni (2014). 2014, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione.
- Multiannual financial framework 2014-2020 and EU budget 2014. The figures 2013, 2014, Commissione europea, Direzione generale del Bilancio.
Testi docente Bibliografia di riferimento:
- Colombo, Pagano, Rossetti. Manuale di urbanistica. Strumenti urbanistici, tecnica, disciplina legislativa, procedure e giurisprudenza. Il Sole 24 Ore, Edizione 15, 2013.
- Alberto F. Ceccarelli. Guida pratica alla progettazione-Prontuario tecnico urbanistico amministrativo. Turtleback. 2013.
- R. De Lotto, M. L. Di Tolle (a cura di). Elementi di progettazione urbanistica. 2014.
- Fiale Aldo, Fiale Elisabetta. Diritto Urbanistico. Edizioni Simone. 2015.
- Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L.. Governo del Territorio e Pianificazione spaziale. Città Studi Edizioni, Novara. 2013.
Sitografia di riferimento:
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana: http://www.gazzettaufficiale.it/
- Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea: http://eur-lex.europa.eu/JOIndex.do?ihmlang=it
- Normattiva: portale normativo del Governo italiano: http://www.normattiva.it/
- Bosetti & Gatti: banca dati normativa urbanistica ed edilizia: http://www.bosettiegatti.eu/
- Unione europea: http://www.europa.eu - https://bookshop.europa.eu/it/home/
Altro materiale didattico:
- Il FESR è efficace nel finanziare progetti che promuovono in modo diretto la biodiversità nell’ambito della strategia dell’UE per la biodiversità all’orizzonte 2020?
- Relazione speciale n. 12/2014. Corte dei Conti Europea.
- L’economia circolare. Collegare, generare e conservare il valore. 2014. Commissione Europea.
- Guida del cittadino alle istituzioni dell’UE. 2014, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione.
- Relazione generale sull'attività dell'Unione europea 2014. 2015, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione.
- Unita nella diversità. 2014, Commissione europea, Direzione generale degli Affari economici e finanziari.
- L’Europa in 12 lezioni (2014). 2014, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione.
- Multiannual financial framework 2014-2020 and EU budget 2014. The figures 2013, 2014, Commissione europea, Direzione generale del Bilancio.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto No
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere
Prova pratica

Ulteriori informazioni

Descrizione Descrizione
TAVOLA BEST PRACTICE (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA MASTER PLAN (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA QUADRO CONOSCITIVO (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 1 (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 1a (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 2 (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 2a (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 3 (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 3a (esercitazioni) Descrizione
TAVOLA TIPO 4 (esercitazioni) Descrizione
TAVOLE TIPO (esercitazioni) Descrizione
LUR CALABRIA (giurisprudenza) Descrizione
LUR CALABRIA CIRCOLARE ESPLICATIVA (giurisprudenza) Descrizione
Programma del Corso in Inglese (programma) Descrizione
Programma del Corso in Italiano (programma) Descrizione
SCHEDA TRASPARENZA PROG-PIAN-SPAZIO UE 2018-2019 (programma) Descrizione
TESI BAFFA 1 (varie) Descrizione
TESI BAFFA 2 (varie) Descrizione
TESI BAFFA 3 (varie) Descrizione
TESI BAFFA 4 (varie) Descrizione

Elenco dei rievimenti:

Descrizione Avviso
Ricevimenti di: Sante Foresta
Ogni lunedì dalle ore 10:30 alle 11:30 e dalle 17:30 alle 18:30 presso il Dipartimento PAU, I piano, stanza C7, e altri giorni previa prenotazione alla mail: sante.foresta@unirc.it
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata

Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA

Corso Scienze dell'architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/21
Anno Secondo anno
Unità temporale
Ore aula 60
Attività formativa Attività formative affini ed integrative

Canale unico

Docente STEFANO ARAGONA
Obiettivi
Il Corso ha come scopo quello di far confrontare gli studenti con le principali questioni legate alle tematiche del recupero e della riqualificazione della città e del territorio al fine di consentir loro l’elaborazione di una metodologia di analisi e di azione considerando i vari strumenti di piano e progetto esistenti a più scale.
Per tale scopo si identificano gli elementi spaziali, sociali, ambientali che, nell’ambito delle discipline che trattano delle trasformazioni territoriali e di quelle urbanistiche, concorrono alla costruzione del benessere urbano ovvero alla sostenibilità spaziale e sociale.
Si proporranno una serie di indicatori utili a leggere e verificare efficacia ed efficienza sociale, funzionale, ambientale in relazione alle molteplici problematiche di territori e città. Cioè a partire dalle condizioni delle aree periferiche, delle aree di pregio storico ed architettonico, delle aree in dismissione industriale, dei territori interni con problematiche di abbandono, di quelli di costa sia di mare che fiume o lago, dall’uso delle risorse naturali quali acqua, verde, energia si individuerà la necessità di azione di recupero, riqualificazione territoriale ed urbana.
Ponendo in evidenza le specifiche condizioni del contesto, si articolano quindi modelli di analisi e di progetto espressione delle diverse realtà sociali, economiche, culturali, avendo come presupposto irrinunciabile il suolo come risorsa scarsa e non rinnovabile.
Con la consapevolezza della necessità di uno sviluppo diverso da quello avvenuto dalla prima rivoluzione industriale poichè le previsioni della sua insostenibilità, elaborate nel rapporto I limiti dello sviluppo dall’MIT di Boston su commissione del Club di Roma nel 1972, stanno avendo conferma.
Programma Attraverso il confronto con le realtà di studio, proposte sia dagli studenti che dal corpo docente, si fornirà un quadro organico delle principali tematiche della riqualificazione e del recupero: da quelle legate alla trasformazione dei centri storici alla dismissione delle aree industriali, dall’abbandono delle diffuse realtà territoriali montane o pedemontane alle forti pressioni antropiche che stanno compromettendo i territori costieri e gli antichi insediamenti urbani, etc…
Il rapporto tra il recupero e la riqualificazione e le risorse naturali come acqua, energia è uno degli argomenti rilevanti del Corso.
I temi dell’accessibilità e della vivibilità dello spazio sono altri importanti questioni che saranno affrontati. Soprattutto considerando il crescente allungamento della durata dell’aspettativa di vita.
L’analisi del rischio e della vulnerabilità, è certamente aspetto esssenziale nell’intervento sull’esistente. E’ infatti sempre più evidente la necessità di identificare le condizioni di sicurezza complessiva, cioè l’esposizione ai diversi rischi, naturali e non, a cui sono soggetti insediamenti urbani, aree per attività produttive, in generale le antropizzazioni. Soprattutto quando queste si riferiscono a realtà antiche, quindi con gravi e molteplici questioni di tipo statico-strutturali e/o geo-morfologiche, o quando invece derivino da fattori dipendenti da cause ambientali e/o inquinamenti di varia natura.
Gli interventi quindi saranno finalizzati al recupero e riqualificazione di città e territori che presentino problemi di non sicurezza, abbandono, riutilizzo, risignificazione. Queste tutte rappresentano le motivazioni di ri-progettazione territoriale e/o urbana: piani e progetti per la proposizione e costruzione, o ricostruzione, di identità locali e senso dei luoghi, qualità urbana e territoriale.

La strategia complessiva del Corso è costruita secondo una logica non frammentaria che richede un approccio di tipo olistico, negoziale, partecipativo nella individuazione/costruzione sia degli obiettivi/problemi che dei piani/soluzioni poiché “...il futuro non è dato, è incerto, gli avvenimenti non sono prevedibili. Ma... anche senza prevedere il futuro possiamo prepararlo. Ovviamente solo un’analisi delle varie eventualità può condurre ad affrontarlo con piani di azione ragionevoli”.
(I. Prigogine, relazione conclusiva all’incontro‘Nobel per il futuro’, 1994).


Articolazione

Il Corso proporrà i seguenti temi:
a) Centri storici nelle grandi città e nelle piccole comunità non centrali;
b) Aree industriali dismesse e non;
c) Coste, insediamenti, porti;
d) Interventi puntuali per grandi infrastrutture di collegamento, della cultura…


Argomenti specifici

1) il rapporto tra il recupero e la riqualificazione della città e del territorio e la sostenibilità ambientale e sociale;
2) le relazioni tra le condizioni geomorfologiche e gli insediamenti urbani;
3) la formazione e progettazione della città “contemporanea”, diffusa e non;
4) il contributo delle componenti materiali ed immateriali di nel conseguimento della qualità urbana

Particolare attenzione sarà data al rapporto, sincronico o no, tra il “tempo” e lo “spazio”, cioè tra la fruizione e gestione dei luoghi, funzioni e forme, e quindi la loro progettazione o riprogettazione.


Modalità di svolgimento del Corso

Parte delle lezioni è dedicata all’approfondimento o, se necessario, all’introduzione di discipline che possano aiutare il confronto con le tematiche sopraesposte.
Due macro aree caratterizzano tali ambiti:
• una dedicata alle materie tecniche;
• una seconda che colloquia e si riferisce ad ambiti più lontani dai canonici settori, è ad es. il caso della percezione dello spazio.

Il confronto con situazioni concrete costituisce l’altro elemento rilevante del corso.
A causa delle diverse, possibili, storie formative individuali questa parte può essere svolta secondo due differenti modalità.
- Una di queste consiste nel prendere in esame un progetto, a scala territoriale oppure urbana, e leggerlo secondo la filosofia prima esposta.
- L’altra modalità invece è costituita nell’elaborazione di un progetto che ugualmente sia costruito coerentemente a tale approccio.
La capacità di saper applicare le nozioni teoriche apprese nel Corso, l’appropriazione degli strumenti nella dimensione operativa, sarà rilevata nel tema che lo studente elaborerà durante l’anno. Attraverso revisioni periodiche se ne verificherà la maturazione.
In entrambi i casi gli studenti potranno presentare lavori prodotti in gruppo, al massimo composto da tre componenti.


Modalità di esame

Il colloquio d’esame, oltre che verificare la preparazione dello studente in relazione al programma svolto, consiste in una discussione critica delle elaborazioni dello studente stesso o del gruppo di lavoro.
Poichè l’esame è individuale il candidato deve comunque dare dimostrazione di conoscenza delle tematiche principali affrontate nel corso ed anche degli argomenti oggetto della esercitazione prodotta.
Testi docente Riferimenti bibliografici

a) Ambiente
- AA.VV., 2003, Atti del Convegno La Carta del Machu Picchu: storia, attualità, prospettive, Orvieto
- Camagni R. (a cura di) : Economia e pianificazione della città sostenibile,Il Mulino, 1996
- Cuniberti B., Ratti A. (a cura di), 2001, Progettazione ecologica del territorio. L’esperienza del progetto Ecocentre presso il Centro Comune di Ricerca Ispra, Maggioli Editore
- Dlg n.42 del 22 Gennaio 2004 Codice Concordato dei beni culturali e del Paesaggio (con succ. revisioni)
- Magnaghi A. et al., 1998, Il territorio degli abitanti, Alinea
- Scandurra E., 1995, L'ambiente dell'uomo, Etas Libri
- Socco C., 2000, Città, ambiente, paesaggio. Lineamenti di progettazione urbanistica, UTET
- Ue, 2000, La Convenzione Europea del Paesaggio, Firenze
- Ue, 2007, La Carta di Lipsia sulle Città Europee Sostenibili
- Ue, 2008, Il Patto dei Sindaci
- Vendittelli M., La sostenibilità da chimera a paradigma, Franco Angeli, Milano, 2000
- Wright L., Civilta in bagno: storia del bagno e di accessori abitudini e mode riguardanti l'igiene personale, Garzanti, Milano,1971

b) Reti territoriali ed urbane
- Aragona S., La città virtuale. Trasformazioni urbane nuove tecnologie dell’informazione, Gangemi, Roma
- Balbo P.P., Roma Capitale nel XXI secolo, la città metropolitana policentrica, (a cura di P. Salvagni) Palombi Editore, Roma, 2005
- Clementi A., 1996, Dematteis G., Palermo P.C., (a cura di), Le forme del territorio italiano, Laterza
- Commissione Europea, Comitato di sviluppo territoriale, Schema di sviluppo territoriale, UE, 2000
- Curti F., Diappi L., (a cura di), 1990, Gerarchie e Reti di Citta': Tendenze e Politiche, Franco Angeli, Milano
- Dematteis G. et al. , 1999, Il futuro della città, Franco Angeli, Milano
- Gasparini A., Guidicini P., (a cura di), 1990, Innovazione tecnologica e nuovo ordine urbano, Franco Angeli, Milano
- Marcelloni M., Pensare la città contemporanea. Il nuovo piano regolatore di Roma, Editori Laterza, 2005

c) Luoghi ed identità locale
- Augè M., 1993, Non luoghi. Introduzione a una antropolgia della surmodernità, elèuthera, Milano
- Augè M., 2004, Rovine e macerie. Il senso del tempo, Bollati Boringhieri
- Aragona S. 2000, Ambiente urbano e innovazione. La città globale tra identità locale e sostenibilità, Gangemi, Roma
- Harvey D., 1993, La crisi della modernità. Alle origini dei mutamenti culturali, Il Saggiatore, Milano
- Lanzani A., 1991, Il territorio al plurale. Interpretazioni geografiche e temi di progettazione territoriale in alcuni contesti locali, Franco Angeli, Milano
- Magnaghi A., 2000, Il progetto locale, Bollati Boringhieri, Torino
- Sernini M., 1990, La città disfatta, Franco Angeli, Milano

d) Imago, percezione di città, estetica
- Amendola G., (a cura di) , 2000, Scenari per la città nel futuro prossimo venturo, Laterza, Bari
- Arnehim R., 1971, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano
- Calvino I., 1972, Le città invisibili, Einaudi Edizioni
- Cervellati P.L., 2000, L’arte di curare la città, Bologna, Il Mulino
- Colarossi, P., Lange J., Tutte le isole di pietra, Gangemi, Roma, 2006
- Dematteis G., Indovina, Magnaghi A., Piroddi E., Scandurra E., Secchi B. , 1999, I futuri della città. Tesi a confronto, Franco Angeli, Milano
- Gennari G., 1995, Semiologia della città, Marsilio, Venezia
- Lynch K., 2004, (ed. orig.1964), L’immagine della città, Marsilio, Padova
- Lynch K, 1990, Progettare la città. La qualità nella forma urbana, Etas Libri Milano
- Mucci E., Rizzoli P., (a cura di), 1991, L’immaginario tecnologico metropolitano, Franco Angeli, Milano
- Romano M., 1993, L’estetica della città europea. Forme e immagini, Einaudi, Torino

e) Pianificazione e progettazione territoriale ed urbanistica, efficacia ed efficienza
- Balbo PP., De Cola B., 1992, Il progetto urbano, Gangemi,
- Forester J., 1998, Pianificazione e potere, Dedalo, Bari
- Indovina F., 2007, Relazione introduttiva alla Conferenza al Convegno Nazionale Territori e città del Mezzogiorno. Quante periferie? Quali politiche di governo del territorio, INU, Napoli il 22-23 marzo
- Mazza L., 1997, Trasformazioni del piano, Franco Angeli, Milano
- Moraci F. (a cura di), 2003, Welfare e governance urbana, Officina Edizioni, Roma
- Oddi C., 2003, Il Piano nascosto, Gangemi, Roma
- Ombuen S, Ricci M., Segnalini O., 2000, I programmi complessi, Il Sole 24 Ore
- Ricci L., 2008, “Roma. Perequare e compensare”, in P. Galuzzi, P. Vitillo (a cura di) Rigenerare le città. La perequazione urbanistica come progetto, Maggioli editore
- Roda R., Segnalini O., 2001, Riqualificare il territorio. Contenuti, risultati raggiunti e potenzialità dei programmi complessi, Il Sole 24 Ore
- Tafuri, M., 1973, Progetto ed utopia, Laterza, Bari
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale No
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto No
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Descrizione Descrizione
Formato editoriale per relazione evento (esercitazioni) Descrizione
Formato editoriale per relazione testi (esercitazioni) Descrizione
Formato editoriale per tavole di Piano o Progetto o Programma (esercitazioni) Descrizione
Course Englis Program (programma) Descrizione
Programma (programma) Descrizione

Elenco dei rievimenti:

Descrizione Avviso
Ricevimenti di: Stefano Aragona
Lunedì h.17,30- 19,00, Stanza PAU, preferibilmente preannunciare al 3202347796
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Nessuna lezione pubblicata

Modulo: ELEMENTI DI PROGETTAZIONE ANTISISMICA DELLE STRUTTURE IN C.C.A. E IN MURATURA

Corso Scienze dell'architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/08
Anno Secondo anno
Unità temporale
Ore aula 60
Attività formativa Attività formative affini ed integrative

Canale unico

Docente PAOLO FUSCHI
Obiettivi Il Corso tratta argomenti che mirano alla comprensione del comportamento fisico-meccanico delle costruzioni in conglomerato cementizio armato e in muratura sottoposte ad azioni sismiche. Gli studenti dovranno acquisire le conoscenze che permettono di effettuare un’analisi della situazione di fatto con particolare riferimento alle problematiche proprie di territori caratterizzati da una elevata sismicità. L’itinerario di apprendimento prevede lo studio delle cause di degrado/dissesto strutturale, la lettura dei quadri fessurativi, lo studio delle tecniche di intervento e, in particolare, lo studio delle soluzioni progettuali più adatte ai fini antisismici.
Programma Analisi dei dissesti nelle strutture in c.c.a. e nelle strutture in muratura. Indagini conoscitive, saggi e prove in situ e in laboratorio. Lettura dei quadri fessurativi. Le costruzioni esistenti secondo la Normativa Tecnica. I livelli di conoscenza. Adeguamento, miglioramento, riparazione o intervento locale. Criteri di progetto e tipologie di intervento. I materiali da utilizzare e le tecniche da cantiere su elementi strutturali ricorrenti. Casi studio. La scheda AeDES-Agibilità e danno nell’emergenza post-sismica e la sua compilazione.
Testi docente S. Di Pasquale, C. Messina, L. Paolini, B. Furiozzi- Nuovo Corso di Costruzioni- Vol. 1-7. Le Monnier 2009.
G. Menditto, Fessurazioni nelle strutture, Dario Flaccovio Editore, 2010.
M. Collepardi, S. Collepardi, J.J. Ogoumah Olagot, F. Simonelli, R. Troli, Diagnosi del degrado e restauro delle strutture in c.a., Ed.Tintoretto, 2010.
S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie. Hoepli, Milano, 2003.
G. Croci, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, UTET, Torino, 2001.
C. Gavarini, G.C. Beolchini, G. Matteoli, Costruzioni, Hoepli, 1992, vol. 2 capitolo 8 pp. 219-256
Norme Tecniche per le Costruzioni: DM 14.01.08; Circ.617 del 02.02.09; D.P.C.M 9.2.11.
Manuale per la compilazione della scheda AeDES. Dip.to Protezione Civile.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto No
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Descrizione Descrizione
Schede CARTIS (dispensa) Descrizione

Elenco dei rievimenti:

Descrizione Avviso
Ricevimenti di: Paolo Fuschi
Ricevimento Studenti, Tesisti e Dottorandi:
Giovedi' dalle 8:30 alle 12:30
Ricevimenti di: Paolo Fuschi
Ricevimento Studenti, Tesisti e Dottorandi:
Giovedi' dalle 8:30 alle 12:30
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Modulo: URBAN REGENERATION AND PUBLIC PRIVATE PARTNERSCHIP

Corso Scienze dell'architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2017/2018
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/21
Anno Secondo anno
Unità temporale
Ore aula 60
Attività formativa Attività formative affini ed integrative

Canale unico

Docente CARMELINA BEVILACQUA
Obiettivi Il corso intende accompagnare gli studenti verso l’acquisizione di conoscenze tecniche inerenti i nuovi contesti della pianificazione urbanistica relativi all’evoluzione delle politiche di rigenerazione urbana. In particolare, la lettura e l’interpretazione della rigenerazione urbana verrà condotta attraverso l’approfondimento sia procedurale sia progettuale dell’attività di costruzione e gestione dei processi di trasformazione urbana attraverso la comparazione con casi studi internazionali. In tale contesto l’approccio analitico sarà sempre sviluppato in relazione agli elementi “tecnici” che consentono la costruzione del progetto di trasformazione urbana.
Gli obiettivi formativi sono articolati come segue.
1. Fornire adeguate conoscenze dei nuovi contesti della pianificazione urbanistica
2. Fornire gli strumenti di controllo strategico della trasformazione urbana attraverso l’acquisizione di competenze adeguate nella costruzione di piani innovativi per la città contemporanea. Conoscenze preliminari sulle forme di partenariato pubblico privato in iniziative di rigenerazione urbana.
Programma 1. obiettivo formativo – 2 moduli
a. modulo: La costruzione tecnica della decisione
- Il passaggio da un modello autoritativo ad un modello “incrementale” – la governance del piano
- Il passaggio dalla organizzazione per zoning alla definizione strutturale del Piano urbanistico
- Il passaggio dalle gerarchie sovraordinate alla costruzione di livelli di integrazione amministrativa, progettuale e finanziaria
b. modulo: La costruzione del quadro “portante” delle trasformazioni urbane e territoriali
- Il passaggio dall’uso funzionale all’uso strategico delle risorse
- la caratterizzazione proattiva dell’approccio strategico e la sua trasposizione spaziale
- Regime dei suoli, real estate : piano urbanistico conformativo della proprietà vs. piano strategico produttore di vision condivise, di processi partenariali;
2. obiettivo formativo – 2 moduli
a. modulo: Il controllo strategico della trasformazione urbana
L’orizzonte temporale delle scelte strategiche: breve, medio e lungo termine
La costruzione degli scenari in funzione degli orizzonti temporali
La costruzione degli scenari in funzione della sostenibilità ambientale, sociale economica e finanziaria
b. modulo: la rigenerazione urbana
L’analisi della la complessità dei fenomeni ascrivibili alla città contemporanea
La traduzione dell’analisi in driver progettuali alle diverse scale, ai diversi livelli decisionali,
La costruzione di forme di attivazione sociale capaci di “bilanciare” la concentrazione competitiva con la distribuzione dei vantaggi da essa generata
Il coinvolgimento della community come momento topico della costruzione di strumenti innovativi di programmazione integrata
Il Partenariato Pubblico Privato
Testi docente Il piano comunale di Paolo Avarello Walter Fabietti edito da Il Sole 24 Ore, 2000
Fuccella R. (1995), Elementi di Urbanistica, Alinea, Bologna
I programmi complessi Innovazione e Piano nell'Europa delle Regioni Di Simone Ombuen,Manuela Ricci,Ornella Segnalini
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale No
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere
Prova pratica

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento

Elenco dei rievimenti:

Descrizione Avviso
Ricevimenti di: Carmelina Bevilacqua
Giovedi dalle 15.00 alle 17.00 presso il Dipartimento PAU Laboratorio CLUDs
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